Giovedì 4 agosto la S. Messa sarà celebrata alle ore 18,30, presso la chiesa madre. Seguirà adorazione eucaristica in riparazione della recente profanazione.
Giovedì 4 agosto la S. Messa sarà celebrata alle ore 18,30, presso la chiesa madre. Seguirà adorazione eucaristica in riparazione della recente profanazione.
Attenzione! Mancano pochi giorni alla scadenza dei termini per presentare la candidatura ad 1 posto come tirocinante retribuito con i fondi della Regione Campania, nel progetto di “Garanzia Giovani in Campania”, finalizzato all’inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro di giovani disoccupati e/o inoccupati.
La parrocchia del SS. Salvatore, infatti, grazie ad un protocollo d’intesa con Passione Educativa Soc. Coop. Soc. a r.l. ONLUS, ha la possibilità di accogliere un tirocinante da impiegare in lavori di segreteria.
Il progetto prevede l’assunzione come tirocinante per 12 mesi, al quale sarà corrisposto un compenso di € 500 mensili.
La categoria ammessa riguarda un soggetto disabile (legge 68/99, iscritto al collocamento mirato.
La procedura per candidarsi è la seguente:
– Possesso SPID per accedere al sito
– Collegarsi al portale www.cliclavoro.lavorocampania.it e registrarsi nella sezione “Lavoratore”
– Caricare il proprio CV nella sezione “Il mio CV”
– Aderire al Programma nella sezione “Garanzia Giovani” selezionando l’Operatore pubblico o privato incaricato (CPI o APL)
– Alla sezione “Consultazione” e sotto la voce “Tirocini DD1292”, ricercare le offerte di lavoro inserendo in “Ricerca per codice comunicazione” il codice presente negli allegati in base al profilo di interesse.
Chiunque, in possesso dei requisiti, fosse interessato, può seguire la procedura e/o rivolgersi al parroco per maggiori informazioni.
La Pro Loco rende noto che l’ormai tradizionale sagra dei “cicategli e sausiccia”, giunta alla XXV edizione, si terrà, come consuetudine, il sabato precedente la festa dei Santi Martiri, quindi, quest’anno, il 20 agosto.
Siamo tutti invitati a partecipare, per supportare la Pro Loco nell’organizzazine di questo evento.
Nell’ambito delle iniziative estive organizzate dalla comunità di Campolattaro, è stata inaugurata la mostra pittorica dell’artista Leonildo Bocchino, dal titolo “Jesus Christ Multicolor”, esposta al pubblico fino al prossimo 7 agosto, nella Sala consiliare.
Insieme all’autore delle opere, sono stati presenti il sindaco di Campolattaro, Simone Paglia, e i ragazzi del Forum Giovani, oltre ad una rappresentanza della comunità parrocchiale.
“Sono passati 50 anni dal debutto del musical – ci scrive in una nota Maria Del Canale – che tanto fece discutere per il messaggio di per sé rivoluzionario del Vangelo, in questo caso a maggior ragione dirompente, perché alternativo all’iconografia cinematografica di quel Gesù al quale ci stavano abituando le pellicole nostrane.
Viene raccontata la passione di Cristo, non secondo Matteo, Marco, Luca o Giovanni (autori dei Vangeli canonici), ma dal punto di vista di Giuda, apostolo per chiamata, traditore per scelta.
Come ha affermato il maestro Leonildo Bocchino all’inaugurazione, la mostra racconta una storia, dove i protagonisti sono tre: Gesù, Giuda e la Maddalena. In linea con lo spirito dell’opera musicale ho voluto raccontare delle relazioni umane, fatte di sentimenti veri.
Ancora, Bocchino ha spiegato che, in questa fase della sua vita, sta approfondendo il rapporto tra musica e pittura, ponendo una particolare attenzione ai colori.
Da qui il titolo della mostra che rimanda, appunto, ad una storia di Gesù dai molteplici colori.
Il messaggio sociale degli autori del musical non è tradito nell’opera pittorica, lì dove le scene rappresentate dall’artista rinviano a temi sociali di forte attualità, come la questione razionale e la dignità della donna, ribadendo, così, l’intenso spessore sociale del messaggio del Vangelo.
Ancora, come hanno illustrato gli organizzatori della mostra, la narrazione si presta ad essere riletta alla luce del percorso sinodale che la Chiesa sta percorrendo, lì dove, proponendosi di ascoltare i giovani, viene provocata da un giovane di nome Giuda, che non si pone come nemico di Gesù, ma contesta a Lui di aver sbagliato strategia e alla Chiesa (gli altri apostoli) di essere lontana dai problemi e di avere “il cielo in testa”.
Una bella provocazione per la Chiesa locale e le parrocchie, che richiede un’azione di prossimità più incisiva, soprattutto verso quelle generazioni che si stanno allontanando da ciò che hanno più a cuore, quindi non solo la fede, ma l’Amore per il loro territorio”.
Articolo apparso su Gazzetta di Benevento il 26 luglio 2022

Si avvisa la comunità che, solo per oggi, giovedì 7 luglio, la S. Messa è anticipata alle ore 17.30.
Chi ci impedisce di sognare?
Questa domana se la poneva la giovane Rita Atria, testimone di giustizia di Paolo Borsellino, morta il 26 luglio 1992, sette giorni dopo la strage di via D’Amelio, a soli 17 anni.
In ricordo di Rita, quest’anno, a trent’anni da qual tragico evento, il Forum Giovani di Campolattaro ha voluto ricordare la loro coetanea con un incontro che ha visto la partecipazione di Michele Martino, referente provinciale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e di Daniele Belmonte, responsabile del Forum Provinciale dei Giovani.
L’evento, tenutosi nella chiesa del Santissimo Salvatore di Campolattaro, si è aperto con i saluti del sindaco, Simone Paglia, che ha ribadito l’importanza di eventi culturali di spessore nei processi di sviluppo integrale dei territori dell’entroterra.
L’incontro, moderato da Antonello De Blasis, presidente del Forum Giovani Campolattaro, è proseguito con l’intervento di “Libera”.
Martino ha attirato l’attenzione dei partecipanti, ribadendo il valore della memoria, che passa attraverso la narrazione di storie che hanno come protagonisti le vittime di mafia.
Anche il Sannio ha le sue vittime. Tra queste una menzione particolare è andata a Raffaele Delcogliano e al suo collaboratore e vero amico Aldo Iermano, anche per la presenza in sala del figlio, Antonio Iermano.
Ai giovani ragazzi del Forum è toccato presentare la figura di Rita Atria.
Cresciuta in una famiglia di mafiosi, a Paternò, ha visto morire il papà e il fratello per il loro coinvolgimento nel clan locale, per poi seguire le orme della cognata, l’attuale senatrice Piera Aiello, e arrivare a testimoniare contro i suoi parenti, diventando testimone di giustizia di Paolo Borsellino.
La sua intensa vita terrena è terminata a 17 anni, ma nonostante il suo gesto, da sempre è considerata la settima vittima di via D’Amelio.
La sua morte si poteva evitare ma, parafrasando Giovanni Falcone, quando per colpa della mafia, la sua bocca si è chiusa, si sono aperte milioni di bocche che, ancora oggi, continuano a gridare e ottenere giustizia.
Articolo apparso su Gazzetta di Benevento il 27 luglio 2022
Si ricorda che la S. Messa di oggi, sabato 16 luglio, sarà anticipata alle ore 17, come da programma, celebrata nella chiesa di San Sebastiano.
Martedì 26 luglio, alle ore 19, presso la chiesa madre, il Forum Giovani di Campolattaro organizza un convegno in ricordo di Rita Atria, giovane testimone di giustizia, morta a 17 anni, il 26 luglio del 1992.
A 30 anni dalla sua morte, considerata la settima vittima della strage di via D’Amelio, i giovani si interrogano e chiedono al mondo adulto se è possibile ancora sognare.
Ringraziamo il Forum dei giovani, il Comune di Campolattaro, l’Associazione Nèuma, il Coordinamento provinciale Forum dei giovani e Libera.
Vi invitiamo a prendere visione della locandina per apprendere i dettagli e partecipare numerosi.
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